I 7 più grandi errori sui cani
- 1.) Can che abbaia non morde
- 2.) I cani che ringhiano sono aggressivi
- 3.) I cani da combattimento sono pericolosi
- 4.) Se un cane scodinzola, è innocuo
- 5.) I meticci sono più sani dei cani di razza
- 6.) Se un cane sporca in casa, bisogna premergli il muso dentro
- 7.) A lui nessuno fa niente, ha ancora la protezione del cucciolo
- Una lista infinita

Il cane è il migliore amico dell'uomo, si dice. E i migliori amici si intendono al volo – ovviamente. Tra uomo e cane la cosa è però un po' diversa, poiché entrambi parlano lingue del tutto differenti. I proprietari di cani riescono comunque, per lo più, abbastanza bene a interpretare i segnali del proprio quattrozampe. Ciononostante, a volte è spaventoso quanto poco più di un presunto esperto sappia sui quattrozampe dal naso freddo. Facciamo chiarezza sui 7 più grandi errori sui cani!
1.) Can che abbaia non morde
Tanto fumo e niente arrosto? Nient'affatto! L'affermazione secondo cui i cani che abbaiano sarebbero innocui è sì molto diffusa, ma comunque in gran parte campata in aria. Perché, in fondo, l'abbaio è spesso l'ultimo avvertimento che un cane dà prima dell'attacco – oppure anche il segnale d'attacco con cui un branco si intende al proprio interno. Un abbaio può certo esprimere anche gioia, ma ciò, proprio con un cane sconosciuto, raramente si può determinare con chiarezza.
Se conosci bene il tuo cane, puoi naturalmente riconoscere dal tono, dalla postura del corpo e da molto altro se il tuo quattrozampe abbaia per gioia o per aggressività – ma se è un cane sconosciuto, faresti meglio a non fidarti di simili diagnosi. Qui vale: se il cane abbaia, tieni le distanze finché non si è calmato.
2.) I cani che ringhiano sono aggressivi
„Attento, quello ringhia, vuole mordere!“ – Beh, va ammesso: del tutto improbabile non è. In ogni caso, il ringhio nei cani è chiaramente un segnale difensivo. Ma un'aggressività non deve affatto esservi collegata. Proprio i cani insicuri ringhiano spesso per esprimere il loro disagio verso una situazione presuntamente minacciosa.
Ringhiare significa: vattene, lasciami in pace. Se il cane viene ulteriormente incalzato, può senz'altro accadere che non sappia più come altro aiutarsi e morda di scatto. In linea di principio, però, il ringhio ha in un primo momento carattere esclusivamente difensivo e nulla di aggressivo in sé. Se l'interlocutore reagisce in modo adeguato al segnale, un ringhio non comporta normalmente alcuna ulteriore escalation.
3.) I cani da combattimento sono pericolosi
Di continuo passano per la stampa notizie di pericolosi cani da combattimento. In molti Länder vige da tempo l'obbligo di museruola e guinzaglio per le razze classificate come cani da combattimento, la tassa sui cani è fissata nettamente più alta e test caratteriali per gli animali nonché prove di idoneità per i proprietari vengono di continuo animatamente discussi.
In effetti, già all'interno del territorio federale variano le opinioni su quali razze canine siano cani da combattimento e quali no. Mentre su alcune razze, come per esempio il Pit Bull o lo Staffordshire Terrier, regna in gran parte concordia, in alcuni Länder anche razze come per esempio il Dobermann sono considerate pericolose, mentre in altri Länder non trovano alcuna menzione.
Indipendentemente da quali razze canine vengano ora classificate come cani da combattimento e quali no, una cosa può però essere detta con chiarezza: i cani da combattimento non mordono affatto più spesso delle razze canine „normali“. Al contrario: nelle attuali statistiche sui morsi, i Pastori Tedeschi, seguiti a ruota dai così tanto graziosi Jack Russell Terrier, sono in testa – i cani da combattimento compaiono spesso solo nelle posizioni più arretrate di questa statistica. Un motivo è naturalmente che i cani da combattimento sono meno frequenti – un altro, che (tenuti correttamente) non sono affatto più aggressivi di altri cani.
Esistono solo due seri rischi che effettivamente provengono dai cani da combattimento. Il primo è che, per via dell'allevamento, la loro muscolatura della morsa è nettamente più sviluppata e perciò, quando mordono, possono provocare danni nettamente maggiori rispetto, per esempio, a un Chihuahua. Il secondo è che persone irresponsabili sfruttano le loro caratteristiche fisiche per renderli mirato aggressivi e, con il loro cane ringhiante al guinzaglio, lucidare il proprio ego.
4.) Se un cane scodinzola, è innocuo
„Guarda, scodinzola! È amichevole!“, si sente spesso. In effetti i cani scodinzolano per gioiosa eccitazione. Come segno di innocuità, però, non lo si dovrebbe interpretare, poiché lo scodinzolare viene impiegato anche in altre occasioni.
Per esempio, i cani scodinzolano anche per diffondere sostanze odorose dalla ghiandola anale o per dimostrare sottomissione. Uno scodinzolare può significare gioia, tensione, insicurezza o anche ostentazione. Perciò non fissarti mai sul solo scodinzolare, bensì cerca piuttosto di osservare l'intera postura del corpo e la mimica del tuo cane – così arrivi a una valutazione più realistica del suo stato d'animo!
5.) I meticci sono più sani dei cani di razza
Pensando ai cani di razza, molte persone pensano subito ad allevamenti che fanno soffrire e a criteri di selezione poco sani. I meticci, dice la saggezza popolare, sono in generale molto più sani. Ma la cosa non è così semplice.
Naturalmente ci sono razze in cui criteri di allevamento discutibili hanno portato a fattori di rischio per la salute – basti pensare al Carlino, che, ansimando e sbuffando, riesce a malapena a respirare attraverso il suo naso corto, o al Bulldog, i cui cuccioli, a causa della testa grossa, devono spesso essere fatti nascere con taglio cesareo. La legge tedesca sulla protezione degli animali non coincide però con questi criteri di allevamento – le associazioni di allevamento riconosciute danno perciò da tempo di nuovo importanza al fatto che i loro membri allevino cani secondo criteri innocui per la salute. Molte razze vengono riportate alle loro forme originarie meno estreme: il Carlino riottiene così, per esempio, un piccolo naso. Perché ciò sia possibile senza che il carattere tipico della razza vada perduto, è necessaria un'accurata selezione degli animali da riproduzione.
In fin dei conti, gli animali di un allevatore riconosciuto devono perciò anche sottoporsi a molti controlli sanitari prima di essere ammessi alla riproduzione. Con ciò si garantisce che mettano al mondo anche cuccioli sani. Così, però, aumentano anche i costi per l'allevamento, che a loro volta si riflettono nei prezzi dei cuccioli. Un cucciolo di un allevatore responsabile non sarà mai a buon mercato.
Chi però vuole il cane di razza al prezzo del discount ricorrerà ad animali a basso costo senza un accurato esame di idoneità alla riproduzione – e in molti casi riceverà un animale con problemi di salute. Proprio nell'Europa dell'Est prospera un mercato di cani di razza che moltiplica le più diverse razze canine in condizioni miserabili, per ricavare, con graziosi (ma purtroppo spesso malati) cagnolini, il massimo profitto.
Importante per la salute di un cane non è dunque se sia un meticcio o abbia una determinata razza, bensì piuttosto se provenga da un allevamento responsabile o da una moltiplicazione spesso crudele.
6.) Se un cane sporca in casa, bisogna premergli il muso dentro
Proprio in età di cucciolo, quando un cane non è ancora pulito in casa, ma talvolta anche più tardi, capita occasionalmente che tu, come proprietario, venga „sorpreso“ da pozze e mucchietti in casa. Che questa non sia una piacevole sorpresa si capisce da sé. Perciò c'è naturalmente concordia sul fatto che questo comportamento non possa essere tollerato e debba essere corretto il più rapidamente possibile.
Uno dei mezzi (purtroppo ancora noti) per far disabituare un cane a depositare feci o urina in casa è premere il quattrozampe con il muso nelle sue deiezioni. Purtroppo è vero il contrario: questo metodo educativo non solo è inefficace, ma può inoltre anche comportare enormi danni al rapporto di fiducia.
Perché il tuo cane non sa assolutamente cosa intendi ottenere con questa punizione – non trova alcun collegamento tra il suo agire e il tuo. Nota invece solo l'atto aggressivo (per lui immotivato) del tirare e del premere dentro. La conseguenza: non smette di urinare o defecare in casa, bensì prende semplicemente paura di te.
Dovresti inoltre considerare che un giovane cucciolo sporca in casa per ignoranza – una punizione è qui inopportuna. Lo stesso vale per i cani adulti: se un cane adulto sporca in casa, c'è per lo più un motivo valido – in fondo vuole anche lui una casa pulita quanto te. Forse è incontinente o malato, forse ha vissuto una brutta situazione di paura o è rimasto troppo a lungo solo. Ma in fin dei conti il motivo è irrilevante: una punizione che l'animale non può nemmeno capire non è in ogni caso una soluzione adeguata del problema.
7.) A lui nessuno fa niente, ha ancora la protezione del cucciolo
Per i piccoli cuccioli non ci si deve preoccupare nemmeno nella più selvaggia mischia di cani, in fondo i piccoli batuffoli di pelo hanno ancora la protezione del cucciolo – pensa più di un proprietario. Con questo presupposto purtroppo sbagliato puoi però mettere il tuo cucciolo in serio pericolo.
La protezione del cucciolo esiste sì davvero – ma vale solo per i giovani cani del proprio branco. Si tratta di un meccanismo di protezione per tutelare i propri geni, ossia la propria famiglia. I cuccioli estranei che il cane incontra durante la passeggiata sono però esclusi dalla protezione del cucciolo. Se si profilano tensioni tra un cane adulto e il tuo cucciolo, dovresti perciò portare il tuo piccolo fuori dalla zona di pericolo il più tranquillamente possibile (per esempio semplicemente continuando a camminare, in modo che ti possa seguire), invece di confidare nel riguardo del più anziano.
Ciononostante: il contatto con altri cani è, proprio in età di cucciolo, enormemente importante per una riuscita socializzazione del tuo cane. E finché assisti all'incontro con occhio vigile, al gioco con i simili per fortuna non si oppone assolutamente nulla.
Una lista infinita
Gli errori sui cani sono molto diffusi – di certo avrai già sentito tu stesso o anche trasmesso l'uno o l'altro. La lista potrebbe probabilmente proseguire quasi all'infinito. Speriamo di aver chiarito qui alcuni errori e ti auguriamo tanta gioia con il tuo membro della famiglia a quattro zampe e una buona comprensione di lui!
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Il contenuto di questi articoli è fornito a scopo puramente informativo e non sostituisce la diagnosi o il trattamento da parte di un veterinario. Queste informazioni non costituiscono consulenza medica e non devono essere interpretate come tali.