Castrazione – panacea o intervento chirurgico inutile?
- I rifugi traboccano, e nuovi cani arrivano dalla protezione animali estera
- Distinzione tra sterilizzazione e castrazione
- Vantaggi dell'intervento
- Svantaggi della castrazione
- Alternative alla castrazione permanente
- Caso particolare protezione animali
- Il mito della prole una tantum
- Ponderare e assumersi la responsabilità
Negli annunci del mercato animale i cani vengono offerti in gran quantità. Meticci, cani di razza, designer dog e molto altro si affollano qui in cerca di una famiglia umana. Raramente in modo serio, e purtroppo la realtà appare spesso così. Acquisti sconsiderati, la mancanza di appartamenti adatti ai cani nonché separazioni e divorzi fanno sì che il tenero cucciolo, già dopo pochi mesi, finisca di nuovo sul mercato o in rifugio. Osserviamo ora più da vicino il tema della castrazione.
I rifugi traboccano, e nuovi cani arrivano dalla protezione animali estera
Non c'è quindi da stupirsi che si levi sempre di nuovo la richiesta di una castrazione generale per tutti i cani non esplicitamente destinati alla riproduzione, per fermare l'ondata di cuccioli indesiderati. Ma la castrazione non è solo un mezzo di controllo delle nascite, bensì al tempo stesso anche un intervento chirurgico. Illuminiamo il tema con i suoi aspetti positivi e negativi per il tuo animale.
Distinzione tra sterilizzazione e castrazione
Innanzitutto vale che castrazione e sterilizzazione sono due vie diverse, anche se nel linguaggio comune vengono volentieri usate in modo simile. Una sterilizzazione indica un'interruzione della capacità riproduttiva e non ha alcun influsso sullo stato ormonale, mentre una castrazione significa una rimozione delle gonadi. Con le ovaie o i testicoli l'animale perde così un'importante sede di produzione di ormoni, il che può portare anche a cambiamenti del comportamento.
Nei maschi esiste la possibilità o di recidere semplicemente i dotti deferenti oppure di rimuovere completamente i testicoli. Nel primo caso rimane conservato lo stato ormonale di un maschio intatto. Il cane resta interessato alle femmine in calore e tenta l'accoppiamento. In modo simile a una vasectomia, il comportamento sessuale e la personalità restano influenzati dall'intervento. Solo la capacità riproduttiva è compromessa. Poiché con l'intervento chirurgico di norma non si tratta esclusivamente di impedire la prole, nella pratica si esegue quasi sempre direttamente una castrazione.
In caso di castrazione, per l'assenza dei testicoli vengono prodotti anche nettamente meno ormoni maschili. Il maschio perde interesse per la riproduzione, motivo per cui gli altri maschi vengono percepiti meno come rivali. Anche il comportamento territoriale e le manifestazioni di dominanza spesso diminuiscono, poiché la posizione alfa nel branco è sempre anche legata alla capacità riproduttiva. Solo il maschio alfa può riprodursi. Chi non può o non riesce assume spesso una posizione più bassa e quindi più pacifica nel branco.
Anche nelle femmine si può semplicemente recidere l'ovidotto per sterilizzarle. Tuttavia la femmina continuerà ad andare in calore, e la probabilità di gravidanze isteriche aumenta notevolmente. Inoltre la natura, in molti casi, annulla l'intervento nel giro di pochi anni. L'operazione già eseguita deve allora essere ripetuta, poiché gli ovidotti recisi sono ricresciuti insieme. Per questo anche qui di norma si consiglia la castrazione, con cui le ovaie vengono rimosse completamente. A seconda della forma, viene rimosso anche l'utero oppure questo rimane nel corpo. Quale forma sia più adatta a una femmina deve deciderlo uno studio veterinario individualmente secondo aspetti medici.
Vantaggi dell'intervento
Oltre al vantaggio evidente che i cani castrati non possono mettere al mondo prole indesiderata, l'intervento offre anche altri pregi. Come già indicato, il minore stato ormonale nei maschi può portare a renderli più pacifici, più socievoli e più tranquilli. Ciononostante una castrazione non è in alcun caso un'alternativa a un'educazione accurata e responsabile. Nelle femmine, con la castrazione precoce prima o subito dopo il primo calore, si riduce il rischio di tumori alle mammelle. Anche il tumore dell'utero e altri tipi di tumore che riguardano i caratteri sessuali possono così essere ampiamente ridotti.
Svantaggi della castrazione
L'argomento principale è il fatto che una castrazione resta pur sempre un intervento chirurgico che richiede tra l'altro un'anestesia e comporta quindi anche rischi per la salute dell'animale. Qui è da citare il § 6 della legge tedesca sulla protezione degli animali, in cui gli interventi chirurgici inutili sono espressamente vietati. La necessità dovrebbe perciò essere sempre ponderata con cura con tutti i pregi e gli svantaggi.
Anche i cambiamenti di comportamento possono senz'altro essere valutati negativamente. Invece di dire che il cane diventa più tranquillo, si levano timori che possa diventare pigro, indolente o apatico. Proprio nei cani da lavoro e sportivi ciò è spesso indesiderato. Vengono spesso citati anche il sovrappeso che compare frequentemente dopo una castrazione e il pericolo che gli animali femmine soffrano maggiormente di incontinenza dopo l'intervento. Un ulteriore argomento è l'impossibilità di revisione dell'intervento. Una volta castrato, lo stato rimane permanente. Per un controllo temporaneo delle nascite una castrazione non è perciò mai adatta.
Si sconsiglia una castrazione troppo precoce, poiché gli ormoni delle gonadi hanno un grande influsso sullo sviluppo e sulla personalità del cane. Per questo con una castrazione si dovrebbe sempre attendere finché il cane non è completamente adulto. A seconda della razza ciò avviene al più presto dopo 1,5 anni, ma nelle razze più grandi spesso solo a partire dal terzo anno di vita.
Alternative alla castrazione permanente
In effetti la castrazione non è affatto l'unica via per rendere sterile un cane. La sterilizzazione è già stata menzionata, anche se questa, soprattutto nelle femmine, trova raramente applicazione. Nei maschi si applica sempre più spesso un cosiddetto chip di castrazione. Questo viene impiantato sotto la pelle e rilascia in modo costante, a seconda del peso, per 6 fino a 12 mesi deslorelin, con cui si ottiene una sterilità temporanea. Si parla qui anche di castrazione chimica. Per i maschi che temporaneamente non trovano impiego nella riproduzione, il chip di castrazione reversibile è una buona scelta. E anche i proprietari che hanno timori riguardo ai cambiamenti di comportamento lo utilizzano volentieri come prova.
Nelle femmine puoi in alternativa scegliere anche tra un'iniezione ormonale o la pillola anticoncezionale. Entrambe le possibilità comportano però un grande rischio per la salute della femmina. Il pericolo di ammalarsi di piometra o di tumori è significativamente aumentato. Un intervento chimico spesso non è una buona soluzione, poiché i possibili effetti collaterali non sono in alcun rapporto sano con l'effetto vero e proprio.
Caso particolare protezione animali
Un caso particolare, per quanto riguarda le castrazioni, è la protezione animali estera. Per evitare la riproduzione incontrollata soprattutto degli animali randagi, qui si ricorre spesso a castrazioni di massa. Ciò è tutelato dalla legge sulla protezione degli animali § 6 comma 5 come prevenzione della riproduzione incontrollata ed è senz'altro anche sensato. Perché se gli animali nascono in strada senza contatto con gli esseri umani, non vengono nemmeno abituati all'uomo. Problemi in una successiva convivenza in famiglia sono probabili, e il problema dei cani randagi si aggrava ulteriormente. Un controllo delle nascite in strada è perciò indispensabile.
Il mito della prole una tantum
Molti proprietari sostengono di voler far avere al proprio cane una cucciolata una sola volta prima di castrarlo. Nelle femmine si afferma spesso che con ciò si vuole ridurre il rischio di gravidanze isteriche. A entrambi gli argomenti manca però un fondamento specialistico. Non esiste alcuna prova scientifica della correttezza di questa affermazione, al contrario. Studi hanno dimostrato che la probabilità di gravidanze isteriche nelle femmine è più bassa quando queste vengono castrate subito dopo il primo calore.
I proprietari di maschi che vogliono far accoppiare il proprio cane una sola volta vivono a volte un brutto risveglio. Perché con l'accoppiamento cambia il ruolo del cane nel branco. Chi può riprodursi assume spesso una posizione più elevata. Per questo accade spesso che i maschi, dopo l'accoppiamento, manifestino improvvisamente un comportamento di dominanza, mostrino aggressività inaspettata e difendano la loro nuova posizione contro i membri più deboli del branco. Anche dopo una castrazione ciò cambia spesso piuttosto poco. Qui è efficace solo un addestramento coerente. Il comportamento non è però generalizzabile e spesso è anche legato alla razza.
Ponderare e assumersi la responsabilità
Se una castrazione debba essere eseguita o meno lo deve ponderare individualmente ogni proprietario. Gli aspetti sanitari dovrebbero avere nella decisione un ruolo altrettanto grande dei punti di vista morali. Considera sempre quanti cani, solo in Germania, sono in cerca di una famiglia prima di cedere alla tentazione di una cucciolata dal tuo cane.
Questo articolo serve all'informazione generale e non sostituisce la visita in uno studio veterinario di tua fiducia.
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Il contenuto di questi articoli è fornito a scopo puramente informativo e non sostituisce la diagnosi o il trattamento da parte di un veterinario. Queste informazioni non costituiscono consulenza medica e non devono essere interpretate come tali.